Quando sono arrivata in Inghilterra non riuscivo a tirare fuori quello che avevo dentro, anche se conoscevo tutte le regole. Finché un giorno mi sono resa conto di una cosa: a farmi parlare non erano le regole, ma anni di arte, musica, cinema e serie TV — tutte le emozioni che avevo accumulato senza accorgermene.
Ho smesso di cercare la frase corretta e ho iniziato a sentirla. Da lì qualcosa si è sbloccato: ho preso la certificazione C2, sì, ma soprattutto ho iniziato davvero a esprimermi, a parlare con tutti, anche con i madrelingua, senza più quel blocco. Era nato il Comfort Method.
Oggi lo uso per farti vivere l'inglese invece di studiarlo a memoria, in uno spazio dove puoi sbagliare, ridere, chiedere due volte, senza giudizio. Perché imparare può essere sereno, senza stress e senza paura.



